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venerdì 15 maggio 2020

Sformato di patate, funghi secchi e parmigiano reggiano

Oltre a zuppe, vellutate e minestroni, in queste giornate un po' umide e piovose adoro preparare sformati, torte salate, frittate e polpettoni, tutti da cuocere rigorosamente in forno, per godere del piacevole tepore che si irradia nella nostra cucina, ma soprattutto dei deliziosi profumi emanati in cottura.

Oggi abbiamo preparato uno sformato di patate, funghi secchi e parmigiano reggiano.



Gli ingredienti utilizzati per 2 persone sono: 3 patate medie, 2 uova, 100 gr di funghi secchi, 100 gr di parmigiano reggiano 4 Madonne Caseificio dell'Emilia, sale cipolla e olio evo q.b, vino bianco per sfumare.




La preparazione è facile e richiede circa 45 minuti; mettiamo i funghi secchi ad ammollare in acqua tiepida per circa mezz'ora e nel frattemo lessiamo le patate in acqua bollente salata, le sbucciamo e le schiacciamo con una forchetta o uno schiacciapatate.



Strizziamo i funghi e li facciamo saltare per qualche minuto in una padella con cipolla tritata finemente e un cucchiaio di olio evo. Sfumiamo col vino bianco, copriamo d'acqua, insaporiamo a piacere e lasciamo sul fuoco per circa 10 minuti.



Aggiungiamo i funghi secchi e il parmigiano grattuggiato alla purea di patate e amalgamiamo il tutto. Io ho tenuto un po' di funghi a parte, per l'impiattamento.


  
Sbattiamo in una terrina le uova con un pizzico di sale, aggiungiamo un cucchiaio d'olio evo e mescoliamo al composto. 

Livelliamo in una teglia rotonda e inforniamo per circa 15 minuti a 180°. Decoriamo coi restanti funghi e buon appetito!






Per questa ricetta ho utilizzato un parmigiano reggiano 36 mesi, caratterizzato da un sapore deciso e intenso, con note di fieno, burro e noce, che potete acquistare direttamente ----> QUI

Al palato è friabile e granuloso ed ha un colore giallo paglierino intenso; al suo interno ci sono dei puntini bianchi, i cristalli di tirosina, che regalano digeribilità al formaggio.

Per via della sua lunga stagionatura, si abbina molto bene a vini rossi, ben strutturati. 

Grazie per avermi seguito e alla prossima ricetta!



martedì 21 aprile 2020

Girelle di pasta fresca con prosciutto cotto, ricotta, spinaci, parmigiano e crema di zucca

Variante gustosa e originale della classica lasagna a strati, le girelle di pasta fresca con prosciutto cotto, ricotta e spinaci, sono un primo piatto ricco, saporito e facile da preparare.

In questo caso le sfoglie di lasagna si scottano in acqua bollente salata, si farciscono con prosciutto cotto, parmigiano, ricotta e spinaci, si arrotolano e si tagliano a rondelle dello spessore di 2-3 cm. 

Dopo averle sistemate in teglia si condiscono con semplice besciamella, sugo di pomodoro o, nella variante che ho preparato io, con una gustosissima crema di zucca.



Ingredienti per 4 persone: 4 sfoglie di pasta fresca all'uovo per lasagna, 4 fette grandi di prosciutto cotto, 250 gr di ricotta, 400 gr di spinaci, 150 gr di parmigiano reggiano 4 Madonne Caseificio dell'Emilia,  500 gr di zucca.

Per il parmigiano reggiano abbiamo utilizzato la stagionatura 12 mesi; al termine del primo anno di maturazione il parmigiano è, al tatto, elastico e compatto anche se comincia a presentare una certa friabilità.

Il suo sapore dolce con punte di acidità che riportano al latte e al burro fresco, con lievi note di verdura lessa quali cavolo e patata, ha reso il ripieno delle nostre girelle ancora più particolare.



Preparazione: Facciamo cuocere gli spinaci, li scoliamo bene e li mescoliamo con la ricotta e con 100 gr di parmigiano reggiano fino ad ottenere un composto cremoso.




Dopo avere scottato le sfoglie di lasagna le disponiamo su un canovaccio e vi stendiamo il prosciutto cotto, due cucchiai di composto di ricotta, parmigiano e spinaci.

Arrotoliamo la sfoglia, la avvolgiamo in una pellicola e la poniamo in freezer per circa mezz'ora.

Prepariamo intanto la crema di zucca tagliandola a cubetti e mettendola in una casseruola con burro e sale e facendola cuocere per circa 20 minuti, o finché non si sarà ammorbidita, irrorandola con brodo vegetale. 





Stendiamo un paio di cucchiai di crema di zucca in una teglia, affettiamo le rondelle di pasta dello spessore di 2-3 cm e le disponiamo pronte da cospargere con la crema di zucca e con una bella spolverata di parmigiano reggiano.






Inforniamo per 20 minuti a 180° e buon appetito!












venerdì 10 gennaio 2020

Passatelli emiliani con parmigiano reggiano 4 Madonne Caseificio dell'Emilia

Nati in una realtà umile e contadina, dove si recuperava il pane raffermo per creare un piatto ricco e sostanzioso che permettesse di affrontare il duro lavoro nei campi, i passatelli emiliani sono ancora oggi un primo piatto genuino e saporito da gustare in famiglia.

Pochi e semplici ingredienti, ma impastati con sapienza, come uova, pangrattato, parmigiano reggiano, noce moscata e scorza di limone, per dare un tocco di freschezza, fanno dei nostri "passadei" un'ottima pietanza da gustare in brodo o nella versione più moderna con un ricco ragù di pesce.

Per rendere omaggio alla cucina romagnola così ricca e goduriosa, abbiamo preparato i nostri passatelli con parmigiano reggiano stagionatura 24 mesi di 4 Madonne Caseificio dell'Emilia.





Grazie alla sua straordinaria versatilità e ad una complessità di sapori e profumi nati dalla combinazione tra alimentazione del bestiame, tecniche di lavorazione e tempi di maturazione, il parmigiano reggiano 24 mesi si presenta asciutto, friabile e granuloso.

Al palato è dolce e saporito, ha un profumo di burro fuso e frutta secca ed è perfetto per zuppe e vellutate, sia grattuggiato che in petali.

Per realizzare i nostri passatelli, come tradizione comanda, abbiamo utilizzato: 
un uovo intero e un albume;
150 gr di parmigiano reggiano grattuggiato;
100 gr di pane grattuggiato;
la scorza di un limone non trattato e noce moscata q.b.




Iniziamo col mettere in una terrina il parmigiano reggiano, il pane grattuggiato e la noce moscata; aggiungiamo le uova e la scorza del limone grattuggiato e iniziamo ad impastare il tutto.




Dopo avere lasciato riposare l'impasto per circa un'ora lo si passa col "è fèr di pasadéin" il ferro dei passatelli, un disco forato con manici laterali che servono a schiacciare l’impasto fino a farlo uscire dai fori. E' proprio dalla forma che prendono i passatelli passando attraverso il fèr, che deriva il nome di questo curioso formato di pasta.

Noi al posto del fèr abbiamo utilizzato uno schiacciapatate a fori larghi e con l'ausilio di un coltello abbiamo realizzato dei passatelli della lunghezza di circa 4 cm.






Facciamo asciugare i passatelli per circa 30 minuti e poi li andiamo a tuffare in un corroborante brodo di carne.






Si conclude qui per oggi il nostro viaggio multisensoriale, ma torneremo presto insieme a 4 Madonne Caseificio dell'Emilia per esplorare nuovi sapori e presentarvi nuove gustose ricette.