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venerdì 10 gennaio 2020

Passatelli emiliani con parmigiano reggiano 4 Madonne Caseificio dell'Emilia

Nati in una realtà umile e contadina, dove si recuperava il pane raffermo per creare un piatto ricco e sostanzioso che permettesse di affrontare il duro lavoro nei campi, i passatelli emiliani sono ancora oggi un primo piatto genuino e saporito da gustare in famiglia.

Pochi e semplici ingredienti, ma impastati con sapienza, come uova, pangrattato, parmigiano reggiano, noce moscata e scorza di limone, per dare un tocco di freschezza, fanno dei nostri "passadei" un'ottima pietanza da gustare in brodo o nella versione più moderna con un ricco ragù di pesce.

Per rendere omaggio alla cucina romagnola così ricca e goduriosa, abbiamo preparato i nostri passatelli con parmigiano reggiano stagionatura 24 mesi di 4 Madonne Caseificio dell'Emilia.





Grazie alla sua straordinaria versatilità e ad una complessità di sapori e profumi nati dalla combinazione tra alimentazione del bestiame, tecniche di lavorazione e tempi di maturazione, il parmigiano reggiano 24 mesi si presenta asciutto, friabile e granuloso.

Al palato è dolce e saporito, ha un profumo di burro fuso e frutta secca ed è perfetto per zuppe e vellutate, sia grattuggiato che in petali.

Per realizzare i nostri passatelli, come tradizione comanda, abbiamo utilizzato: 
un uovo intero e un albume;
150 gr di parmigiano reggiano grattuggiato;
100 gr di pane grattuggiato;
la scorza di un limone non trattato e noce moscata q.b.




Iniziamo col mettere in una terrina il parmigiano reggiano, il pane grattuggiato e la noce moscata; aggiungiamo le uova e la scorza del limone grattuggiato e iniziamo ad impastare il tutto.




Dopo avere lasciato riposare l'impasto per circa un'ora lo si passa col "è fèr di pasadéin" il ferro dei passatelli, un disco forato con manici laterali che servono a schiacciare l’impasto fino a farlo uscire dai fori. E' proprio dalla forma che prendono i passatelli passando attraverso il fèr, che deriva il nome di questo curioso formato di pasta.

Noi al posto del fèr abbiamo utilizzato uno schiacciapatate a fori larghi e con l'ausilio di un coltello abbiamo realizzato dei passatelli della lunghezza di circa 4 cm.






Facciamo asciugare i passatelli per circa 30 minuti e poi li andiamo a tuffare in un corroborante brodo di carne.






Si conclude qui per oggi il nostro viaggio multisensoriale, ma torneremo presto insieme a 4 Madonne Caseificio dell'Emilia per esplorare nuovi sapori e presentarvi nuove gustose ricette.






lunedì 7 gennaio 2019

Torta tenerina o tacolenta

La torta tenerina, nota fin dai primi del 1900 come Torta Montenegrina o Torta Regina del Montenegro, creata in onore di Elena Petrovich del Montenegro, sposa di Vittorio Emanuele III allora Re d'Italia, è una specialità della città di Ferrara.

I ferraresi amano chiamarla anche torta tacolenta, per il suo cuore interno tenero, umido, quasi appiccicoso; preparata con una base di cioccolato fondente, burro, zucchero, uova e farina, una volta sfornata rimane bassa, ha un esterno croccante, che rivela un cuore di morbido cioccolato, semiliquido.
 
Va servita cosparsa di zucchero a velo ed ha un sapore simile ai brownies e per questo piace a grandi e piccini.

Noi l'abbiamo preparata col cioccolato fondente extra Vivi Bene Selex, dolcificato con maltitolo.
 

 
Ingredienti: 100 gr di cioccolato fondente, 80 gr di burro, 3 uova, 150 gr di zucchero, 50 gr di farina 00.

Preparazione: Dopo aver sciolto il cioccolato a bagnomaria, aggiungo il burro a cubetti e mescolo energicamente.
In una ciotola monto a neve gli albumi con 75 gr di zucchero, mentre in una seconda ciotola sbatto i tuorli con il restante zucchero.
 

 
 

Quando i tuorli e lo zucchero saranno montati, li incorporo al composto di cioccolato e burro, aggiungo gli albumi montati a neve e incorporo la farina, muovendo il composto dal basso verso l'alto.
 


 

Una volta ottenuto un composto uniforme ed omogeneo, lo verso in uno stampo ben imburrato e cuocio in forno preriscaldato statico a 180° per 35 minuti.
 
 

Spolverizzo con abbondante zucchero a velo e buon appetito!






#hosceltoselex