martedì 22 settembre 2020

Bracioline ripiene con carciofi, ricetta rivisitata di Pellegrino Artusi

 

Anche quest'anno partecipo al food contest indetto da Le Squisivoglie

 FAI LA DIFFERENZA! RECUPERA E RICICLA IN CUCINA con le RICETTE DI PELLEGRINO ARTUSI


Per questa edizione dovevo scegliere, recuperare e interpretare una ricetta del grande maestro scegliendo tra queste in elenco, e ho deciso di rivisitare la n. 339 ovvero:

  Bracioline ripiene con carciofi

 


Ecco la ricetta originale:

Ai carciofi levate tutte le foglie dure e tagliateli in quattro o cinque spicchi. Prendete una fetta di prosciutto grasso e magro, tritatelo fine fine, mescolatelo con un poco di burro e con questo composto spalmate gli spicchi dei carciofi. Battete e spianate le bracioline, che possono essere di vitella o di manzo, conditele con sale e pepe e ponete in mezzo a ciascuna due o tre dei detti spicchi, poi avvolgetele e legatele in croce con un filo. Fate un battutino con poca cipolla, mettetelo in una casseruola con burro e olio e quando la cipolla sarà ben rosolata collocateci le bracioline e conditele ancora con sale e pepe. Rosolate che siano, tiratele a cottura con sugo di pomodoro o conserva sciolta nell'acqua, e quando le mandate in tavola scioglietele dal filo.
 
La mia rivisitazione prevede di utilizzare bracioline di manzo, sulle quali stendere del prosciutto crudo, cuori di carciofo e il misto funghi Le Squisivoglie. 
 
 


  
Si tratta di una classica ricetta svuotafrigo, perché permette di realizzare con gli avanzi di cibo, verdure o affettati, in frigo da qualche giorno, delle ricettine davvero sfiziose.
 
Dopo avere realizzato gli involtini, fermati con filo o stuzzicadenti, li faremo rosolare in olio e cipolla, sfumeremo con vino bianco, copriremo di acqua, insaporiremo a piacere e porteremo quasi a cottura (circa 20 minuti).

La ricetta originale prevede che gli involtini si portino a cottura in sugo di pomodoro, mentre noi abbiamo utilizzato il patè pomodori, funghi e olive Le Squisivoglie, che stemperiamo nell'intingolo degli involtini, lasciandolo addensare per circa 10 minuti.





 
Una volta cotti, irroriamo gli involtini con il loro sughetto saporito e serviamo su un letto di insalatina fresca.




E buon appetito!!!
 


 
Se la mia ricetta vi è piaciuta dall'1 al 18 ottobre potrete votarla sulla pagina facebook 



Vi aspetto con commenti, like e condivisioni!







 

sabato 29 agosto 2020

Il magico rito del tè

Il five o'clock tea in Inghilterra è un momento irrinunciabile per ogni britannico che si rispetti, mentre il Cha No Yu è una vera e propria cerimonia del tè per i giapponesi che, sorseggiando il loro matcha, si concedono un momento di introspezione e contemplazione tutto loro.

Il Gong Fu Cha, se praticato dai maestri del tè, diventa una vera arte in Cina, mentre in Marocco è vietato rifiutare una tazza di tè alla menta, tipico simbolo di ospitalità locale.

Il nostro viaggio nei profumi e sapori del tè si sposta in Russia, dove troviamo in ogni casa un samovar, che bolle l'acqua e la mantiene costantemente calda, così da poter gustare un buon tè in qualsiasi momento.

Dieci curiosità sul samovar, oggetto simbolo della Russia - Russia ...

Per preparare un tè a regola d'arte dovremo utilizzare acqua il più possibile pura, ovvero con un basso contenuto di cloro, di solfato e di residui fissi. 

La teiera dovrebbe essere prodotta con materiali naturali, quali vetro per la preparazione di tè verdi o bianchi, o terracotta per la preparazione degli oolong e per i tè rossi o neri.

Per la scelta delle varie miscele, mi affido completamente a I Tè dell'Aviatore che, da oltre trent'anni, seleziona accuratamente e commercializza una vasta gamma di tè, infusi, spezie e caffè, provenienti da tutto il mondo.



Se amate un tè dall'aroma fresco e delicato, vi consiglio il tè verde all'arancia e spezie, che inebrierà i vostri sensi con il suo profumo di garofano, vaniglia, cardamomo e petali di rosa.

E' ottimo servito caldo oppure ghiacciato con limone nelle calde giornate estive.







L'elegante barattolo verde dalla grafica retrò, contiene 20 filtri piramidali; la piramide del tè consente di apprezzare il contenuto del filtro, valorizzando al meglio le foglie del tè e i petali di rosa tagliati grossolanamente, così da conferire un gusto più intenso e particolare e un impatto olfattivo vincente.



Per chi ama la pienezza del tè nero senza rinunciare ai benefici del tè verde, c'è il tè della fortuna, una miscela fruttata con note di caramello, allietata da petali colorati e deliziose stelline di zucchero, morbida e piacevole al palato.


Miscela di tè verde e tè nero con stelline di zucchero (zucchero, amido di mais, amido di patate, farina di riso, aroma vanillina, coloranti E113, E100, E120, E160a), petali di rosa, di girasole, di fiordaliso e fiori di osmanto. Aroma caramello.


Da regalare o da regalarsi, ha una latta richiudibile e decorata con un grazioso quadrifoglio, che contiene 100 gr di prodotto.

Si prepara versando un cucchiaino, pari a circa due grammi di prodotto sfuso per tazza e si lascia in infusione per 5 minuti coperto, così da evitare di disperderne le componenti aromatiche più volatili.

Una volta filtrato si può bere sia caldo che freddo.  







Anche il cubotto Tempo di Primavera è un'ottima idea regalo. La scatola in cartoncino è decorata con deliziosi motivi floreali ed è avvolta in un grazioso nastro che ci riporta ai ricordi dell'infanzia ed all’impazienza di scartare il nostro dono.

Si tratta di una miscela di tè nero, petali di fiordaliso, petali di rosa, uvetta di corinto, mango e aromi.

Il suo profumo inebriante e il suo gusto fruttato e morbido, solleticheranno i vostri sensi.

 

E se il rito del tè è irrinunciabile per molti perché rappresenta un momento di condivisione, convivialità e relax, la tisana della sera è per me un momento di intimità, introspezione, benessere.

Consumare un infuso o una tisana dopo cena aiuta infatti la digestione, può favorire il transito intestinale o il sonno, può depurare l'organismo, drenarlo e favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso.

Io mi concedo questa piccola coccola grazie a Dedicata Sera, una confezione contenente 20 filtri piramidali assortiti incartati singolarmente.

La confezione dalla grafica elegante in robusto cartoncino contiene 5 filtri di tè della sera, 5 filtri di tisana del riposo, 5 filtri di tisana notte serena e 5 filtri di tè rooibush miele e camomilla.

Il rooibush, in assoluto il mio preferito, viene ricavato da una pianta africana di una famiglia diversa da quella del normale tè; è rosso come il karkadè, ha un sapore buono come quello del tè ed è ricco di sali minerali, ferro, calcio, potassio, rame, manganese, zinco, magnesio.

Non contiene teina, è un ottimo antistress, abbassa la tensione nervosa e anche la pressione alta ed è quindi una vera coccola prima di dormire.


Sullo ------> SHOP troverete anche una vasta selezione di spezie, frutta, specialità estere, prodotti di drogheria, di detergenza e accessori per la preparazione delle vostre bevande preferite.

Voi cosa preferite consumare tra tè e tisane? Conoscevate i prodotti DC Distribuzione? Attendo con piacere di leggere i vostri commenti!
 



 


venerdì 3 luglio 2020

Gnocchi con pesto di rucola e anacardi con speck croccante su cialda di parmigiano reggiano

Il pesto di rucola è un condimento molto sfizioso dal gusto leggermente amaro, che si presta molto bene sia per condire un piatto di pasta che per preparare panini, crostini o bruschette e può diventare anche una valida alternativa al bagnetto piemontese per accompagnare bollito o lessi.

Si prepara in soli cinque minuti e si conserva in frigorifero per 2-3 giorni coperto di olio, oppure si può porzionare e congelare per utilizzarlo all'occorrenza.

Ingredienti per 4 porzioni: 100 gr di rucola, 70 gr di pecorino grattuggiato, 30 gr di anacardi, 30 gr di basilico, olio e sale q.b.




Preparazione: dopo avere mondato e lavato basilico e rucola, si mettono in un mixer insieme agli altri ingredienti e si frullano fino ad ottenere una cremina omogenea e senza grumi.





Una volta pronto il pesto non resta che elaborare una ricetta sfiziosa che accontenti tutti i palati, come ad esempio gli gnocchi.

Preparare gli gnocchi a casa non è impossibile, ma ci si può imbattere in alcuni errori tecnici quali la qualità delle patate (da evitare le novelle), il loro tempo di cottura (massimo 30 minuti), una quantità errata di farina (il rapporto dovrebbe essere 50% patate e 50% farina).

Per chi, come me, teme di non ottenere gnocchi perfetti o non ha tempo per lessare le patate, sbucciarle, schiacciarle ecc. il preparato per gnocchi Dolci & Pani è davvero un'ottima alternativa.


Basta aggiungere dell'acqua al preparato, fatto con fiocchi di patata di prima scelta e altri ingredienti accuratamente selezionati quali amido di mais, farina di grano tenero tipo "00", sale, latte scremato in polvere, tuorlo in polvere, spezie, per ottenere in pochi minuti gnocchi teneri e saporiti.



I plus del prodotto sono:
  • si lavora a freddo;
  • si impasta facilmente e non è colloso;
  • è facile e veloce da preparare;
  • ha un profumo e un sapore classico, senza aromi aggiunti;
  • ha un’ottima tenuta in cottura;
  • ha la colorazione naturale del gnocco;
  • lo gnocco fresco si mantiene integro in frigo per 2-3 giorni.

Ora che anche gli gnocchi sono pronti, non ci resta che tuffarli per due minuti in acqua bollente e salata, scolarli e condirli col pesto di rucola.

Nel frattempo avremo preparato la cialda di parmigiano reggiano, sulla quale presentare gli gnocchi e avremo fatto tostare lo speck in una padella antiaderente fino a renderlo croccante, per guarnire il piatto.

Ora non ci resta che comporre il piatto e buon appetito!

 




Grazie a Dolci & Pani per la gradita collaborazione!




 

venerdì 19 giugno 2020

Pesche noci ripiene di amaretti e mandorle

Le pesche ripiene al forno sono un dessert estivo tipico piemontese; in un'unica portata troviamo frutta e dolce e per questo è ottimo da gustare a fine pasto.

Ce ne sono molte varianti, con l'aggiunta di uvetta, cioccolato fondente, cedro candito, rum, ma i due  ingredienti chiave sono le pesche e gli amaretti.

Per gli amaretti potete usare quelli croccanti di Saronno, quelli più morbidi e pastosi di Sassello, quelli di Mombaruzzo dall'inconfondibile gusto amarognolo, oppure direttamente fatti in casa con il Preparato per Amaretti di Dolci&Pani.



Il preparato contiene zucchero, farina di mandorla, farina di armellina, farina di riso, amido modificato e stabilizzante.

A parte va aggiunto solo albume d'uovo nelle quantità riportate nel foglietto illustrativo a corredo della confezione.

Ingredienti per le pesche ripiene: 2 pesche noci, 30 gr di preparato per amaretti, 15 gr di mandorle, 40 gr di zucchero, 60 gr di vino bianco.


Anche se l'impasto andrebbe messo in planetaria con la spatola, aggiungendo l'albume, noi abbiamo impastato a mano e il risultato è stato comunque ottimo.

Abbiamo utilizzato 250 gr di preparato miscelato con 45 gr di albume (un albume) col quale si realizzano circa 20 amaretti.


 
Tritiamo sul tagliere le mandorle finemente, tagliamo a metà le pesche, le priviamo del nocciolo e le scaviamo leggermente. Passiamo il preparato per amaretti nello zucchero a velo, aggiungiamo le mandorle tritate e riempiamo col composto le mezze pesche.





Poniamo in una pirofila sul cui fondo avremo messo lo zucchero e il vino bianco e cuociamo per circa 25 minuti a 180°.

Possiamo gustare le pesche calde, irrorate con lo sciroppo di cottura, oppure fredde accompagnate da gelato o panna montata.

Con il preparato per amaretti residuo, abbiamo realizzato delle palline che abbiamo passato nello zucchero a velo, e abbiamo posato, ben distanziate, su una teglia ricoperta con carta da forno.


Abbiamo infornato a 160° per 25 minuti; se volete una consistenza più croccante aumentate la cottura di 5 minuti, mentre se volete degli amaretti più morbidi e pastosi cuoceteli per circa 20 minuti.



Il risultato, ça va sans dire, è goloso e appagante!

Voi avete mai preparato gli amaretti in casa? 

Sullo store online ----> Dolci&Pani potete acquistare preparati per dolci, pane, pasticceria e anche una linea di accessori e stampi per realizzare al meglio le vostre preparazioni da forno.






 

sabato 30 maggio 2020

Pollo alle mandorle con zenzero e salsa di soia

In questi mesi di clausura forzata, una delle cose che ci è mancata è stata quella di non poter uscire fuori a cena il weekend, come eravamo soliti fare, alternando trattorie tipiche a pizzerie e ristoranti etnici.

Mi sono dilettata così in più occasioni a preparare piatti dal sapore esotico e orientale, per rendere i nostri fine settimana meno banali e appaganti, almeno per il palato.




Tra i vari piatti di ispirazione cinese più graditi dai miei figli, c'è il pollo alle mandorle, ricetta semplice e veloce da realizzare ma molto gustosa.

Ingredienti per 2 persone: 300 gr di petto di pollo, 30 gr di salsa di soia, un cucchiaino di zenzero, 100 gr di mandorle bio spellate, olio evo bio, mezza cipolla, 120 gr di riso basmati, farina tipo 00 q.b.

Prima di passare al procedimento vero e proprio, vorrei fare una premessa. Sarebbe preferibile consumare le mandorle a crudo insieme alla buccia, perché essa contiene più di 20 antiossidanti tra cui i flavonoidi, che vanno ad agire in sinergia con la vitamina E di cui è ricca la mandorla.  



Se invece le mandorle, come nel nostro caso, vengono utilizzate per realizzare una ricetta, vanno spellate perché la buccia ha un sapore piuttosto amarognolo e si sfalderebbe comunque durante la cottura.

Preparazione: mettiamo le mandorle per 5 minuti in acqua bollente e una volta scolate si sbucceranno facilmente. Le poniamo ora in una padella antiaderente e le facciamo tostare per 5 minuti stando attenti a non bruciacchiarle.



Facciamo rosolare la cipolla in un paio di cucchiai di olio evo e dopo avere tagliato il pollo a tocchetti, lo infariniamo e lo mettiamo in padella.

Aggiungiamo lo zenzero in polvere e mescoliamo per qualche minuto fino a doratura del pollo; aggiungiamo ora le mandorle, la salsa di soia e un po' di acqua. Il piatto non va insaporito ulteriormente, perché la salsa di soia dà la giusta sapidità.



 

Facciamo cuocere fino ad ottenere una bella cremina, impiattiamo e serviamo con riso basmati cotto a parte.


Noi abbiamo utilizzato le mandorle bio dell'Azienda Biologica Tenuta Ragabo, che produce anche due diversi blend di olio Antica Riserva e Miscela Tradizionale e origano, tutti genuinamente bio!

Le mandorle provengono da una cultivar antica autoctona della Sicilia meridionale e la loro venatura amarognola, le rende molto pregiate e ricercate dalle pasticcerie per la preparazione dei famosi dolci di mandorla siciliani.



L'olio bio miscela tradizionale ha il profumo fresco dell'oliva appena spremuta, con note di carciofo e pomodoro al palato e di foglie ed erbette di campo all'olfatto.

Il suo gusto piccante e leggermente amaro dà carattere ad ogni piatto.

L'origano bio ha un profumo inebriante e persistente che aromatizza e valorizza le pietanze senza coprirne il sapore.

Grazie alla combinazione di questi due ingredienti abbiamo realizzato delle focaccine al forno davvero gustose.


 
Ingredienti: 125 ml di acqua tiepida, 125 ml di latte tiepido, 10 gr di lievito di birra, un cucchiaio di zucchero, 50 gr di olio evo bio, 200 gr di farina tipo 00, 200 gr di farina manitoba, mezzo cucchiaio di sale.



Preparazione: sciogliamo il lievito nell'acqua e nel latte tiepidi, aggiungiamo lo zucchero e mescoliamo con cura.


  
Aggiungiamo l'olio evo e la farina un po' alla volta, iniziando ad impastare con le mani.

Incorporata circa metà della farina, aggiungiamo il sale e continuiamo a impastare, amalgamando il resto della farina.




Impastiamo fino ad ottenere un panetto dalla consistenza compatta e omogenea, copriamo con pellicola trasparente e un panno e lasciamo lievitare per circa 45 minuti.



Stendiamo ora col mattarello su un piano infarinato, per ottenere una sfoglia spessa circa un centimetro. 

Formiamo dei dischetti con un tagliapasta e li sistemiamo su una teglia, foderata di cartaforno.


Copriamo nuovamente con pellicola e panno e lasciamo lievitare per circa 90 minuti; formiamo dei buchi con le dita, aggiungiamo del sale e spennelliamo bene le focaccine con olio evo. 

Farciamo una parte delle focaccine con pomodorini ciliegini a tocchetti e origano e inforniamo il tutto per 25 minuti a 170°.




Bimbi contenti per questo viaggio multisensoriale di sapori orientalitaliani e contenta anche io perché, utilizzando i prodotti della Tenuta Ragabo rigorosamente bio, sono sicura di portare in tavola prodotti gustosi, genuini e sicuri per la nostra salute e per quella del nostro pianeta.


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