Requisito fondamentale della pizza napoletana è la morbidezza, da non confondere con la gommosità; il cornicione deve essere alto e alveolato, meglio se riempito di ricotta; tonda e cotta rigorosamente nel forno a legna, se premendo il disco è resiliente, quindi torna alla sua altezza originaria, siamo proprio di fronte a sua maestà la pizza partenopea.
Meta obbligata dal 1923 per tutti gli amanti della pizza più autentica, di Napoli e non solo, la Pizzeria Trianon ha servito negli anni clienti illustri come Totò, Macario e Nino Taranto.
La pizzeria prende infatti il nome dal teatro che anni or sono era il luogo in cui si esibivano i migliori artisti napoletani e italiani, attratti dall'aroma che giungeva loro, mentre calcavano le scene.
Da novant'anni la gestione non è mai cambiata e le 3 generazioni della famiglia Leone, si sono avvicendate tramandandosi le tecniche d'impasto, che viene preparato quotidianamente dai titolari, con le migliori farine e lievitato naturalmente.
Qui si gusta la pizza napoletana verace, quella “a ruota di carretto”, famosa in tutto il mondo; non a caso importanti riviste gastronomiche americane e giapponesi hanno definito questa pizza "the best in the world".
Alla sede storica di Napoli, si sono poi aggiunte anche quelle di Salerno e Sorrento, aperte tutti i giorni per regalarci il gusto autentico di una pizza genuina dal sapore indimenticabile.
Sul menù spiccano le pizze storiche della tradizione: dalla classica pizza margherita alla salsiccia e friarielli fino al ripieno al forno, tutte preparate con ingredienti freschi di stagione e genuini, a marchio Dop e provenienti dal territorio, fatta eccezione per i salumi.
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